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SANITA' PENITENZIARIA: IL PASSAGGIO ALLE ASL HA CREATO PROBLEMI PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 26 Gennaio 2012 12:36

“C’è un problema di rischio sanitario nel momento in cui c’è un sovraffollamento grave”. Donatella Ferranti, deputata Pd, commenta così all’AgenParl l’emergenza sanitaria nelle carceri italiane per tutti gli addetti ai lavori, come ad esempio per la polizia penitenziaria.

“Manca il funzionamento effettivo della sanità penitenziaria - sottolinea la Ferranti - Da quando i medici non sono più appartenenti all’amministrazione penitenziaria si sono creati dei problemi di funzionamento con il trasferimento delle competenze alle regioni, quindi alle Asl. Anche la prevenzione implica, ad esempio, che il medico sia presente all’ingresso, così come lo psicologo. Ma mancano i medici e gli psicologi e si cerca di risolvere questo problema con consulenze esterne, con un monte-ore molto ridotto e quindi tutto questo incide sulle condizioni di prevenzione e di intervento sanitario e psicologico”.

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Gennaio 2012 12:38
 
 

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